Festa dell’oasi e della collina banina: una festa per i bambini e le famiglie

Il Cittadino           Centro Lodigiano           16 maggio         pagina 17

Festa dell’oasi e della collina banina: una festa per i bambini e le famiglie

È stata davvero una festa. Soprattutto per bambini e famiglie. Il tradizionale appuntamento di maggio con la Festa dell’oasi e della collina a San Colombano ha fatto il pienone con centinaia di presenze per tutto il pomeriggio di domenica. In realtà la festa si è aperta da sabato mattina con la possibilità di visitare la mostra “Emozione Natura”, fotografie di stampo naturalistico di Gianluca Mariani, che ha poi proiettato sabato sera in Cantinone il filmato “Lo spettacolo della natura”, un’emozionante carrellata di immagini dedicata agli animali che ha visto un numeroso pubblico presente. Ieri pomeriggio poi la manifestazione organizzata da Picchio Verde con tante altre associazioni di San Colombano e del territorio, patrocinata da Comune di San Colombano e Parco locale d’interesse sovracomunale, ha attirato nel Parco superiore del Castello centinaia di bambini e famiglie banine e non solo. Grandi protagonisti gli animali, con i pony del battesimo della sella e i cani della pet therapy (premiate le migliori fotografie di amicizia tra bambini e animali all’interno del progetto della scuola primaria “Una zampetta sul mio banco”). Moltissime le attrazioni per i più piccoli, dal gonfiabile ai laboratori con le mani, dagli allestimenti alle storie animate, dal disegno al canto, con esibizioni e dimostrazioni. Gran numero di partecipanti in mattinata alla corsa organizzata dal gruppo podistico Runner’s Park, sia in versione baby sia in versione adulta. La Festa dell’oasi era al suo 13esimo anno. Nacque per scongiurare l’ipotesi di trasformazione dell’oasi protetta, da oltre 60 anni definita in collina tra la Serafina e la Malpensata. «Oggi l’ipotesi di trasformazione non è sul tavolo, ma siamo sempre vigili – dice Maurizio Papetti del Picchio Verde -. L’obiettivo è inserire l’oasi nel Piano di governo del territorio, in modo da avere uno strumento di tutela in più». A. B.

 

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