Un boom di volontari per censire i rapaci migratori

La Provincia Pavese   14 settembre 2011 —   pagina 21   sezione: Nazionale

Un boom di volontari per censire i rapaci migratori

MONTELEONE Si è conclusa la settima edizione del campo Migrans evento promosso per censire i rapaci in migrazione, organizzato da Wwf lodigiano e Grol in collaborazione con le associazioni Picchio Verde, Gheppio e il patrocinio del comune di Inverno e la provincia di Pavia. Un edizione che ha registrato una scarsa partecipazione di volontari rispetto alle edizioni passate soprattutto per quanto riguarda i campi posti in territorio lodigiano, mentre la parte del leone spetta alla postazione pavese di Monteleone che è stata sempre operativa e che ha raggruppato il maggior numero di volontari, giunti da diverse località della Lombardia, grazie anche al supporto logistico messo a disposizione dall'amministrazione comunale che offerto vitto e alloggio per i volontari giunti da fuori. Sono ancora in fase di elaborazione i dati raccolti in questi giorni dagli ornitologi ma, dalle prime stime si calcola che circa 1.600 rapaci siano transitati sul territorio collinare, avvistati soprattutto in territorio pavese. (max.sc)

1600 rapaci in volo nei cieli lodigiano

Il Cittadino           Centro lodigiano           8 settembre 2011       pagina

Edizione in tono minore dopo il record dello scorso anno, liberato anche un gheppio curato al centro Wwf

1600 rapaci in volo nei cieli lodigiano

Si è chiuso il campo di osservazione in collina, pochi i volontari

San Colombano Il tradizionale campo d’osservazioni rapaci estivo del gruppo Migrans ha chiuso ieri la sua esperienza in chiaroscuro: in attesa dei numeri definitivi di avvistamenti, le stime conclusive indicano comunque in 1600 i rapaci visti in sorvolo sulla pianura lodigiana, in particolare dai punti d’osservazione di San Colombano e soprattutto di Monteleone, quest’anno il punto d’osservazione più frequentato. Gli altri due punti d’osservazione a Villanova Sillaro e Sant’Angelo sono stati utilizzati solo sporadicamente.Dopo i numeri record dell’anno scorso, con oltre 5mila rapaci avvistati da 30 volontari su tre punti d’avvistamento, quest’anno il settimo campo d’osservazione è stato un po’ in tono minore proprio a causa dei pochi volontari disponibili da metà agosto a ieri. In ogni caso sono stati registrati avvistamenti di una certa importanza, tra cui il passaggio in una sola giornata di ben quattro poiane particolari, probabilmente codabianca o delle steppe. Ancora da valutare il dato numerico definitivo, 1600 circa rapaci, che potrebbe risentire dei pochi volontari presenti. Oltre ai rapaci, come tradizione sono state avvistate altre specie di volatili più o meno comuni nei nostri cieli.Inoltre, la settimana scorsa i volontari si sono resi protagonisti della liberazione di un gheppio femmina, curato dal centro recupero animali selvatici Wwf di Vanzago. «Una liberazione molto bella, con un lungo volo che speriamo sia di buon auspicio - spiegano Giovanni Leporelli e Marco Siliprandi del gruppo Migrans -. È stato anche un momento di confronto diretto tra tutti gli osservatori volontari. Senza risorse è difficile fare di più, ma restiamo convinti della bontà del campo d’osservazione. Nei prossimi giorni tireremo le somme conclusive sugli avvistamenti, numeri e tipologia, e avremo la possibilità di confrontarci a tutto tondo sull’andamento del campo, che dal punto di vista qualitativo rimane decisamente più che sufficiente».Al gheppio liberato, alla presenza anche di Giovanni Gottardi vicepresidente Wwf Lombardia, è stato anche assegnato un nome di buon auspicio, Banina, in onore dei colli da cui ha potuto riprendere il volo. Con l’augurio che il campo d’osservazione possa continuare a lungo. Andrea Bagatta

Inverno, avvistati 972 rapaci

La Provincia Pavese     05 settembre 2011 —   pagina 14   sezione: Nazionale

Inverno, avvistati 972 rapaci

INVERNO E MONTELEONE Numeri da record per l’avvistamento di rapaci alla Madonna del Ronchetto presso il campo di osservazione Migrans del colle banino. In otto giorni di osservazione sono stati censiti ben 972 rapaci. Oltre cento in più rispetto ai numero per lo stesso periodo malo scorso anno. Il campo di osservazione è sostenuto dal Gruppo di ricerche ornitologico lodigiano in collaborazione con l'associazione Picchio Verde, il Wwf e il patrocinio del Comune di Inverno e Monteleone e della Provincia di Pavia. Il campo di osservazione nasce sette anni fa per monitorare i rapaci diurni in migrazione. Al campo di osservazione si andrà avanti, o fino al 7 settembre per 10 ore al giorno a monitorare la presenza di uccelli migranti nei cieli della zona. Si è quindi circa a metà campo. Lo scorso anno, in tutto furono avvistati oltre 1.200 esemplari fra cui anche un’aquila reale su un totale di 5.700 uccelli censiti. Si sono visti pecchiaioli, poiane, nibbi, falchi reali, di palude, lodolai, bianconi, falchi pescatori, sparvieri, grillai, gheppi e falchi cuculo. Tre giorni fa, in una sola giornata di osservazione, sono stati contati 270 migranti. E’ stata osservata anche una poiana quasi totalmente bianca. Mai vista in zona. Nel campo si studia anche una rotta di 32 cicogne censite nel loro migrare di cui 23 rarissime cicogne nere. Allo studio del campo una migrazione sino ad ora non ben conosciuta che và dal nord est europeo, fino a terminare in Africa. Una parte interessa l’Italia e le coste dalmate, l’altra la Francia e la Spagna passando sui cieli di Inverno. Tutto questo, risultati in numeri ma anche in contenuti, fa di questa esperienza un evento vero e proprio che i Comuni del parco collinare intendono sostenere sempre di più. Ma si cercano anche nuovi volontari alle diverse postazioni predisposte nel parco. Anche per queste ultime giornate. E poi per la prossima edizione. Chiara Riffeser

 

Due settimane con esperti per censire gli uccelli

La Provincia Pavese         13 agosto 2011     pagina 25   sezione: Nazionale

Due settimane con esperti per censire gli uccelli

INVERNO E MONTELEONE Torna il progetto Migrans pianura Padana, un’iniziativa promossa dal Gruppo di ricerche ornitologico lodigiano in collaborazione con l'associazione Picchio Verde, il Wwf e il patrocinio del Comune di Inverno e Monteleone e della Provincia di Pavia. E’ un evento, nato 7 anni fa, a livello nazionale in ambito di monitoraggio dei rapaci diurni in migrazione effettuato con il coordinamento di numerosi campi di avvistamento sparsi in diverse zone del Nord Italia che hanno il compito di rilevare, censire e trasmettere i dati in tempo reale a un organismo centrale incaricato della loro elaborazione e degli studi sulle rotte usate dai rapaci in migrazione. E’ un intenso lavoro di osservazione e censimento che dura due settimane, dal 20 agosto al 7 settembre per 10 ore al giorno. E’ per questo che anche quest’anno gli organizzatori sono alla ricerca di volontari da assegnare alle quattro postazioni allestite in territorio lodigiano e pavese. Ogni postazione ha un esperto ornitologo che affianca i volontari alle prese con binocoli, cannocchiali, bussole, guide specifiche di riconoscimento e le schede da campo da compilare scrupolosamente. E il Comune, unico in terra pavese, per il secondo anno partecipa attivamente all’iniziativa grazie anche a un contributo di 500 euro erogato dall’assessorato provinciale tutela ambientale. Infatti, oltre a curare l'aspetto logistico, mette a disposizione dei posti letto per i volontari che arrivano da fuori provincia. Sul territorio è il gruppo Migrans di San Colombano a coordinare i quattro campi di San Colombano al Lambro (Mi), Pieve Fissiraga (Lo) e Sant'Angelo Lodigiano, oltre a quello di Monteleone, posti in posizione strategica rispetto alle rotte migratorie. A chiudere l'iniziativa dovrebbe essere il convegno di ottobre nel Polo bio tecnologico Pavese di Monteleone, evento da confermare. Il territorio collinare di Monteleone è apprezzato dagli uccelli migratori: lo scorso anno sono stati avvistati oltre 1.200 esemplari fra cui anche un’aquila reale su un totale di 5.700 uccelli censiti. E’ dalla metà degli anni ’90 che gruppi di esperti ornitologi si sono organizzati per studiare le rotte e censire i rapaci diurni in migrazione. Si stima che circa 40-50mila uccelli la scelgono per il loro viaggio verso le calde mete africane. Per il 90% si tratta di falchi pecchiaioli, ma non sono mancati avvistamenti di specie rare. Massimiliano Scala

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