La Coldiretti lancia l’allarme dopo la tragedia sfiorata in Autosole

Il Cittadino             Basso Lodigiano          29 ottobre 2010       pagina 24

Nel Lodigiano per ora ci sono stati solo sporadici avvistamenti ma gli agricoltori sono preoccupati: I cinghiali sono pericolosi, abbatteteli

La Coldiretti lancia l’allarme dopo la tragedia sfiorata in Autosole

Guardamiglio Dopo lo scontro del cinghiale con due vetture in autostrada, la Coldiretti lancia l’allarme. «Per fortuna nessuno è rimasto ferito - fa sapere l’organizzazione degli agricoltori in una nota - ma è l’ennesima dimostrazione che questa specie selvatica sta diventando sempre più invasiva e ormai in tutta la Regione vengono segnalati episodi sia di campi devastati che di incidenti stradali. Da Varese a Milano, da Pavia a Brescia e a Bergamo e adesso anche Lodi, sono numerosi i danni causati dai cinghiali: una delle ultime stime della Regione parla di circa 100 milioni di euro negli ultimi cinque anni. Per questo la Coldiretti Lombardia chiede piani di abbattimento più incisivi e risarcimenti più rapidi e congrui per le aziende agricole».Lo scontro tra il cinghiale e un furgone è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, sull’A1, tra Casale e Guardamiglio. L’animale era stato avvistato sulla carreggiata, in direzione Bologna, ma nonostante l’allarme lanciato dagli automobilisti non è stato possibile frenare la corsa impaurita dell’animale selvatico. Quest’ultimo si è scontrato con un furgone, a sua volta tamponato da un’auto. Se gli automobilisti non hanno riportato ferite, il cinghiale ci ha lasciato le penne. «Per quanto riguarda il nostro territorio - spiega il comandante della polizia provinciale Arcangelo Miano - si tratta di un caso isolato, non ne abbiamo visti altri. È un animale che arriva da altre province». Secondo il direttore del Parco Adda Sud Riccardo Groppali, però, l’invasione non è lontana. «Ho notizie di animali dalle parti di San Colombano - dice -, il parco del Ticino è pieno. Li immettono per la caccia e questi si diffondono. I danni all’agricoltura però sono parecchi. Sono animali che fanno parte dell’equilibrio della natura, però i disagi nei campi sono molti e sulle strade sono un rischio. Speriamo che non arrivino». Secondo il vice del Parco, Maurizio Polli, «quell’animale non avrebbe dovuto trovarsi in Autosole. Dovrebbero esserci le barriere di difesa - commenta - , probabilmente in quel tratto non c’era. Visto che le autostrade vengono pagate e parecchio dai cittadini dovrebbero metterle in sicurezza». Sulle colline, a Miradolo, lo scorso inverno, l’associazione Picchio Verde Onlus ha avvistato due esemplari. «Sono queste le uniche segnalazioni che ho - dice il presidente Maurizio Papetti -. Uno, due cinghiali non fanno nulla. Secondo me non è il caso di fare eccessivo allarmismo. Ci sono le solite esagerazioni. La filosofia è che bisogna abbattere gli animali che non sono di questa zona, come avviene per le nutrie. Secondo me sono dei bellissimi castori. Avvistare due cinghiali non significa niente, come vedere una sola volpe. Quando accade è come se ne avessero viste 20 o 30, mentre magari era solo un esemplare che ha fatto un tragitto di 40 chilometri per arrivare fino a lì. È sufficiente mettere i cartelli che segnalano il passaggio di animali. Le bestie selvatiche sono di proprietà dello Stato». Cristina Vercellone