Anche un aquila reale nei 5.500 volatili avvistati

La Provincia Pavese     22 settembre 2010     pagina 21   sezione: Cronaca

Anche un aquila reale nei 5.500 volatili avvistati

INVERNO E MONTELEONE. Si è concluso il sesto campo di studio sulla migrazione dei rapaci nella Pianura Padana, organizzato dal gruppo Migrans di San Colombano al Lambro. Marco Siliprandi, coordinatore del campo che si è svolto nel territorio comunale di Inverno e Monteleone, si dichiara entusiasta: «I risultati sono stati a dir poco sorprendenti. Siamo riusciti a monitorare la migrazione di oltre 5.500 tra rapaci e cicogne appartenenti a 13 specie diverse. Per la maggior parte sono passati falchi pecchiaioli ma anche dei biancone, albanella reale e, per la prima volta, la poiana codabianca».  Per il territorio pavese è un esperienza inedita e il campo allestito a Inverno e Monteleone ha superato ogni più rosea aspettativa in quantità di specie di uccelli avvistati e nella qualità dell’organizzazione. Infatti, fra gli uccelli migratori che il campo pavese ha registrato in abbondanza, si aggiunge anche un aquila reale, uccello non migratore che nidifica sugli appennini piacentini e che non disdegna rare puntatine sul Parco della collina di San Colombano.  In totale hanno partecipato attivamente oltre trenta persone provenienti da diverse province lombarde che si sono suddivise e alternate nei campi di San Colombano al Lambro e Pieve Fissiraga, oltre naturalmente a quello di Monteleone.  L’iniziativa è partita il 20 agosto ed è terminata il 7 settembre. Per uno totale di 19 giorni dalle ore 9 alle 19 i volontari hanno garantito una copertura efficiente all’organizzazione. Il campo pavese è stato allestito grazie all’interessamento di Maurizio Macchetta sostenuto con entusiasmo dal sindaco di Inverno e Monteleone Enrico Vignati che si è impegnato attivamente all’avvistamento dei rapaci ma anche a Cristina Barzaghi consigliere comunale di minoranza che ha seguito i primi giorni di avvio del campo.  Un progetto quello del campo Migrans finanziato in parte dalla fondazione della Banca popolare di Lodi che ha promesso sostegno anche per quanto riguarda la diffusione della conoscenza del fenomeno migratorio nelle scuole, tramite giornate dedicate all’educazione ambientale.  Poi il gran finale che si terrà nel Parco biotecnologico Pavese di Inverno e Montelone dove i gruppi di avvistamento attivi in tutta l’Italia settentrionale si troveranno il prossimo 24 ottobre per un convegno. Nell’occasione ci sarà un confronto fra tutte le realtà operanti in quest’ambito e la pianificazione della stagione successiva, che si preannuncia ancora più ricca. Anche per l’anno prossimo, fanno sapere gli organizzatori, la provincia di Pavia sarà coinvolta con un campo sempre a Monteleone. - Massimiliano Scala