Rapaci, un boom di avvistamenti a Monteleone

la Provincia Pavese       1 settembre 2010       pagina 17  cronaca

Rapaci, un boom di avvistamenti a Monteleone

INVERNO E MONTELEONE. Proseguono gli avvistamenti dei rapaci sulla pianura padana coordinati dal gruppo Migrans di San Colombano al Lambro.
Un esperienza mai fatta prima sul territorio pavese con risultati molto incoraggianti come spiega Marco Siliprandi, uno dei responsabili: «La postazione di Monteleone ha dato risultati insperati. Siamo stupiti anche del notevole successo di pubblico. Sono molte le famiglie con i
bambini, ma anche anziani e giovani che vengono continuamente a trovarci.

A Monteleone torneremo anche il prossimo anno. Il bilancio provvisorio delle tre postazioni in Pianura Padana, ad una settimana al termine, è positivo. Siamo sugli stessi numeri dello scorso anno a fine campo, più di tremila. Un successo visti i numeri delle altre postazioni presenti in Italia settentrionale che quest'anno sono sotto tono. La mia aspettativa finale - conclude - è quella di arrivare ad almeno cinquemila rapaci».  Le postazioni sono installate seguendo una logica mirata a creare una rete virtuale con lo scopo di avvistare più uccelli possibili. Oltre a quella di Monteleone sono attive quella di Pieve Fissiraga (Lodi) e di San Colombano al Lambro (Mi).

Solo a Monteleone vengono avvistati circa 200 rapaci al giorno. Principalmente falchi pecchiaioli, che sono circa il 95% di quelli in transito ma non sono mancati rilevamenti di altre specie come l'albanella, il lodolaio, il nibbio bruno e altre ancora. Da segnalare l'avvistamento, proprio a Monteleone, di un aquila reale uccello non migratore proveniente dagli appennini. I rapaci migratori transitano sulla pianura padana durante il loro lungo viaggio dall'Europa del nord per raggiungere i luoghi caldi come il deserto sud sahariano, meta finale per lo svernamento. Anche il coordinamento fra gli altri campi presenti nel Nord Italia è costante.
Infatti a fine giornata i responsabili si connettono ad internet e tramite una mailing list comunicano i dati di rilevamento che offrono anche lo spunto per un confronto diretto fra tutte le realtà operative.
Un confronto che sfocerà poi nel summit dei gruppi operativi nel nord Italia, previsto per il 24 ottobre. La località prescelta è proprio in provincia di Pavia nel nuovissimo parco biotecnologico Pavese a Inverno e Monteleone. Ad offrire lo spazio è stato il sindaco Enrico Vignati, uno dei più assidui frequentatore del campo pavese.

Unica nota dolente sono i contributi economici che quest'anno sono arrivati solo dalla Banca Popolare di Lodi. - Massimiliano Scala