Cos'è L'Oasi del Parco

Ospita una grande varietà di specie di uccelli nidificanti, svernanti e di passo e molti mammiferi.

Il territorio presenta una morfologia molto diversificata per la presenza di numerosi declivi, vallette e coste.

La coltivazione della vite è intervallata da numerose macchie e boschi costituiti da arbusti e piante d’alto fusto, piccoli frutteti e zone a prato.

Il territorio è molto ben delimitato, a nord il comune di San Colombano, ovest le vie della Collada e Belfuggito, a sud la Statale 234 Codognese (Mantovana), a est la circonvallazione ex Provinciale 23 ed è attraversato da una sola strada asfaltata, via Serafina che taglia l’Oasi da ovest a est, all’interno si dipartono numerose strade vicinali sterrate.

L’Oasi di San Colombano si colloca tra l’Oasi di Monticchie, a circa 15 Km a SUD, e l’Oasi di S. Alessio, a circa 17 Km. a OVEST. E’ evidente che le tre Oasi nella pianura possono fungere da importanti aree di sosta risultando ciascuna di supporto alle altre due purché siano tutte sotto protezione.

Quest'area deve rimanere innanzitutto protetta integra quale è attualmente e di conseguenza chiusa ad ogni tipo di attività venatoria per preservare nel tempo un bacino di riproduzione e sosta per gli animali della Regione Lombardia, che incide indubbiamente anche sugli altri di passaggio.

L'ambiente:

L'Oasi di San Colombano è situata nel parco collinare del Comune di San Colombano a 40 km. da Milano. Nonostante la ridotta estensione, 250 Ha, l'area presenta una notevole diversità di ambienti creatisi nel corso del tempo dalla combinazione del particolare ambiente naturale con le diverse attività umane. Il toponimo deriva dai sedimenti del bacino idrografico del fiume Po che nei millenni hanno creato la collina, uno spettacolare terrazzo fluviale con zone limo-argillose e limo-sabbiose di origine pliocenica coperta da alluvioni quaternarie. San Colombano rappresenta l’esempio più interessante di altura isolata nella Pianura Padana rivestendo, per la sua particolarità, un notevole interesse geologico, ambientale e paesaggistico .

Le colline esulano dal tipico ambiente agrario lombardo di pianura per la presenza di filari di vite coltivata da secoli, il ciliegio e il fico ancora coltivati e tipici della collina, piccoli boschi naturali frammisti a siepi sparse con la presenza residua del gelso a testimonianza anche di una passata attività della bachicoltura.

La flora:

Abbastanza diffusa è la robinia, qui introdotta da un paio di secoli, ma è anche caratteristica la presenza di noci, noccioli,querce, roverelle, carpino. La vegetazione naturale è stata nel corso dei secoli sostituita da un tipico paesaggio agrario viticolo.

I numerosi valloni che caratterizzano la zona del parco presentano una vegetazione particolare costituita da arbusti con biancospino, prugnolo spinoso, sambuco, ligustro, sanguinella, saggina, rosa canina, ginestra con zone umide a fondovalle, a carattere sorgivo, nei pressi delle vicinali dei Valloni, Malpensata, Ca’ del Mazza, dei Livelloni, Costa Regina, Val Conca, Val S. Stefano, Val del Coppe con la presenza di canneti e vegetazione palustre.

La fauna:

Il parco in generale e l’Oasi in particolare rappresenta con i suoi diversi habitat il sito di nidificazione, svernamento ed estivazione di numerose specie di uccelli, con aree idonee alla sosta e all'alimentazione dell'avifauna migratrice. Il gruppo di Unità di Conservazione della Biodiversità dell’Università degli Studi di Milano Bicocca ha censito 43 specie svernanti e 56 nidificanti cui vanno aggiunte numerose specie di passo per le quali l’Oasi di San Colombano costituisce una preziosa area di sosta.

Tra le specie di uccelli nidificanti nell'area ne citiamo alcune: gheppio, gruccione, colombaccio, cuculo, barbagianni, allocco, assiolo, poiana, picchio verde, picchio rosso maggiore, civetta, ballerina gialla, averla piccola, upupa.

Tra le specie svernanti il gufo comune, taccola, corvo, cesena, usignolo, capinera per citarne alcuni.

Inoltre l’Oasi è anche un corridoio di migrazione per specie importanti come il falco pecchiaiolo, gru, cicogna bianca e nera, gruccione e di spostamento per molti acquatici dai rivi irrigui, verso i fiumi Po e Lambro.

Numerosa è la presenza sul territorio di diverse specie di mammiferi, in relazione anche ai diversi ecosistemi presenti. Si segnalano il riccio europeo, talpa, toporagno comune, lepre, moscardino, mustiolo, le arvicole, topo selvatico, volpe, donnola, faina, ghiro, tasso e scoiattolo rosso.

La presenza di rettili: biacco, natrice dal collare, natrice tassellata, ramarro, lucertola dei muri ed anfibi come il tritone, rana comune, raganella, rospo comune, rana di lataste, rospo smeraldino.